Imparare da Anffas ci Rende Meravigliosamente Persone Migliori

Imparare da Anffas ci Rende Meravigliosamente Persone Migliori

#unamanoperilsociale

Fonte: Il Giornale Della Contea

Anffas è un’ associazione nata nel 1958 per persone con disabilità fisiche e relazionali.
Anffas è nata per lottare ad una sorte di emarginazione per gente che aveva una disabilità come se fosse una sorte di nascondiglio per i familiari che spesso trovavano in loro una sorte di vergogna.

Ma fortunatamente i tempi son cambiati e non tutti i genitori la pensano nello stesso modo ed alcuni di loro hanno deciso di lottare per poter dare una degna vita a persone con disabilità.
Oggi Anffas è l’associazione italiana più grande di questo tipo e riesce ogni giorno a realizzare delle attività con cui i ragazzi riescono a essere integri e partecipi nella società attuale.

Le attività sono di diverso tipo tra cui sport , arte , cucina , escursioni , cognitiva e molto altro.
Tra le più belle attività attuali di Anffas troviamo l’iniziativa dei braccialetti sociali che inizialmente sono stati creati come un’ attività di creazione ma con il tempo alcuni volontari hanno deciso di portarli facendo crescere una grande autostima da parte dei ragazzi che li hanno creati. Così si è pensato di vendere i braccialetti in cambio di una simbolica cifra che può essere però fondamentale per essere una fonte di finanziamento con cui Anffas può continuare a sostegno dei ragazzi e delle loro attività.

Anffas inoltre gestisce un orto sociale, e in più hanno attivato uno sportello di segretariato sociale dove forniscono gratuitamente informazioni su tutto ciò che può interessare il mondo della disabilità (inclusione scolastica, lavorativa, modulistica, ecc.) .

Anffas ci dimostra ogni giorno che delle piccole ma significative attività quotidiane come gestire un orto , fare la raccolta differenziata , essere sempre motivati e creativi sono dei piccoli gesti che ci rendono migliore la nostra vita e guardandoci intorno al mondo che ci circonda attualmente prendere esempio da loro (sia i ragazzi disabili che i volontari) sarebbe uno dei piccoli ma migliori successi per essere veramente umani.

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