Guida alla vaccinazione anti-Covid

Nuovo opuscolo Anffas per la guida alla vaccinazione anti-Covid per le persone con disabilità e le famiglie!

Preso atto delle segnalazioni provenienti dalle strutture Anffas e dalle famiglie, della disomogeneità sul territorio nazionale e dell’incertezza e carenza delle informazioni disponibili, Anffas ha deciso di predisporre una guida per le persone con disabilità, per le famiglie e per tutti coloro che fossero interessati ad approfondire il tema.

L’opuscolo fornisce, infatti, una corretta informazione circa il piano strategico nazionale per la vaccinazione anti-covid, indicando chi siano le persone con disabilità ad avere diritto alla vaccinazione con priorità e in quali casi anche i loro caregiver/conviventi ne hanno diritto. Il documento, inoltre, mira a fornire delle risposte ad alcune delle domande più frequenti poste nel corso degli ultimi mesi aventi ad oggetto il consenso informato, i casi in cui avviene il rifiuto alla vaccinazione, etc.

Per consultare la GUIDA ALLA VACCINAZIONE ANTI-COVID PER LE PERSONE CON DISABILITÀ E LE FAMIGLIE clicca qui

Disponibile inoltre per tutte le strutture locali o regionali Anffas anche un modello di segnalazione di tale circostanza con richiesta di intervento risolutivo a tutte le autorità coinvolte nel processo di vaccinazione al fine di risolvere le numerose problematiche ancora segnalate dalle strutture e dalle famiglie sui diversi territori o regioni.

Si ricorda, infine, sul tema la campagna di sensibilizzazione lanciata da Anffas “Contro il Covid-19: IO MI VACCINO!“, volta da un lato a promuovere l’importanza che il vaccino rappresenta per la salvaguardia della salute e della vita delle persone con disabilità, dall’altro a chiedere che vengano diramate su tutto il territorio direttive operative omogenee che tengano conto, appunto, delle esigenze delle persone con disabilità, dei loro familiari ed operatori.

Per maggiori informazioni consulta la sezione dedicata qui

Sta per nascere un gruppo di auto-mutuo aiuto per Genitori

Sta per nascere un gruppo di auto-mutuo aiuto per Genitori

Segnaliamo una bella iniziativa : sta per nascere un gruppo di auto-mutuo aiuto per genitori di persone con disabilità.
Per chi non lo sapesse, i gruppi di questo tipo sono spazi protetti in cui persone accomunate da una stessa esperienza si incontrano per interagire, ricevere e dare sostegno, condividere strategie costruttive.

Ci sarà naturalmente un professionista che a fronte di un contributo minimo a partecipante, guiderà il gruppo nella sua formazione fino a quando non sarà in grado di gestirsi autonomamente.
Per iniziare a familiarizzare tra i componenti verranno organizzati 3 incontri conoscitivi dove verranno trattate alcune tematiche che possano essere di comune interesse per i familiari di persone disabili.
Gli incontri, in presenza e all’occorrenza anche online, verranno organizzati nel rispetto delle normative anti-covid. Contattateci se interessati. Per chi è interessato contatti Anffas Modica 0932762877 oppure Natascia +393395645523(solo tramite Whatsapp)

2 aprile, Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo

2 aprile, Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo

“Anffas approfitta di questa giornata per portare ancora una volta all’attenzione di tutta l’opinione pubblica il concetto che la persona non è la sua malattia”: queste le parole di Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas per la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo che si celebra il 2 aprile e che vuole richiamare l’attenzione ed accrescere la consapevolezza di tutti sui disturbi dello spettro autistico anche al fine di tutelare i diritti delle persone con disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie. “Diritti per i quali” continua il presidente “è fondamentale anche il potenziamento di servizi e di sostegni di qualità per arrivare ad una piena e concreta inclusione e alla migliore Qualità di Vita possibile, in tutte le fasi della vita a partire dalla primissima infanzia”.

“In questa occasione” prosegue il presidente “Anffas ha contribuito a divulgare il libro Il filo srotolato – Autismo tra fotografia e poesia, un volume promosso da Fondazione Fo.b.a.p. di Brescia a marchio Anffas che racconta l’autismo e i suoi protagonisti in maniera nuova, attraverso le poesie di Franca Grisoni e le fotografie delle persone del Centro “Francesco Faroni” scattate dalla mano esperta di Adriano Treccani,  e che con parole ed immagini pone la persona con autismo al centro di tutto e con loro le persone che accompagnano la loro vita, come genitori e operatori: un esempio di quanto dovrebbe essere fatto anche nella nostra società, dove è la persona che va messa al centro, con i suoi desideri, le sue aspettative e le sue necessità, con l’obiettivo di accompagnarla nei percorsi di apprendimento di abilità e competenze, di empowerment, di indipendenza e autonomia”.

“Purtroppo, questo ancora non accade. Purtroppo ogni anno ci ritroviamo a dover ribadire la necessità di rispettare diritti che dovrebbero essere invece scontati e la necessità di creare le condizioni adatte per avere una società di pari diritti ed opportunità”.

Non riteniamo utili allo scopo slogan, proclami o colorare monumenti di blu, ma sarebbe invece quanto mai urgente e necessario agire concretamente per la tutela dei diritti e per colmare divari che ancora adesso mettono le persone con disturbi dello spettro autistico in secondo piano, soprattutto in considerazione dell’emergenza sanitaria che ancora stiamo vivendo e che ha particolarmente colpito le persone con autismo e le loro famiglie”.

“Anche per questa Giornata quindi” prosegue il presidente “non chiediamo di tornare alla normalità pre-pandemia ma di creare invece una nuova normalità, fatta di pari diritti e pari opportunità e di inclusione in tutti i contesti della nostra società: scuola, lavoro, sanità, ecc. Non è più accettabile e tollerabile vivere in un mondo che senza lascia indietro e nell’indifferenza più totale persone che sono cittadini al pari degli altri e la cui vita dovrebbe avere a lo stesso valore di quella degli altri”.

“La disabilità” conclude il presidente riprendendo la postfazione al libro di cui sopra a cura di Giorgio Grazioli, presidente di Anffas Brescia Onlus “viene prima e dopo ma non toglie la persona”

http://www.anffas.net/it/news/14898/2-aprile-giornata-mondiale-della-consapevolezza-sullautismo/

NON CI VORREMMO LAMENTARE MA…

NON CI VORREMMO LAMENTARE MA…
Il 2 Aprile è la giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo.
Questa data, che quasi coincide con un anno dallo scoppio della pandemia, non dovrebbe essere la banale celebrazione di una ricorrenza, ma un momento di seria riflessione in cui tracciare un bilancio delle politiche in favore delle persone con disabilità tutte.
In proposito è proprio la Fish (Federazione Italiana Superamento Handicap) a lanciare un grido di allarme: le persone con disabilità hanno subito un carico sproporzionato di problemi rispetto agli altri cittadini.
Mentre, infatti, i “normodotati” sono tornati progressivamente ad uscire dalle proprie case, le persone con disabilità sono state maggiormente penalizzate dalla mancanza di aiuti o sostegni vedendosi di fatto private di tutti i risultati raggiunti in termini di inclusione scolastica, lavorativa e sociale.
Le persone con disabilità intellettive come e più di altre sono state confinate in casa o in istituti in condizioni di isolamento, senza poter ricevere servizi o la visita di amici e parenti stretti.
Un esempio per tutti: per la normativa vigente i ragazzi con disabilità devono frequentare le lezioni a scuola, insieme ad un gruppo di compagni a rotazione. Nella maggior parte dei casi però gli istituti hanno preferito fare diversamente: o costringendo questi alunni ad una inutile didattica a distanza, o consentendo a loro soli la didattica in presenza (senza cioè il gruppetto di compagni), o (peggio ancora) ghettizzandoli tutti in un’unica classe con la riproposizione di fatto delle famose “classi speciali” che tutto erano fuorché inclusive.
Spesso poi, c’è anche notevole superficialità quando si parla di sindromi come quella autistica, e lo si nota quando si sente parlare di “cure”, come se fosse un qualcosa da cui si può “guarire”. L’utilizzo di un linguaggio inappropriato danneggia le persone con autismo e le loro famiglie che passano anni a lottare per ottenere dei trattamenti adeguati e validati scientificamente.
È quindi importante che le città italiane si tingano di blu e che si parli di autismo, purché però la politica non dimentichi che l’emergenza sanitaria in atto non deve spegnere i riflettori su quel tanto che c’è ancora da fare per le persone autistiche e con disabilità intellettiva tutte.

21 marzo, Giornata Mondiale sulla sindrome di Down

21 marzo, Giornata Mondiale sulla sindrome di Down

“Noi esistiamo sempre, non solo il 21 marzo 2021: forse sarebbe meglio essere dimenticati per un giorno e ricordati invece tutti gli altri 364 giorni dell’anno”: questo è il fulcro della lettera che le persone con sindrome di Down e dei loro familiari afferenti ad Anffas hanno inviato al Ministro Stefani in occasione della Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down che si celebra il 21 marzo – una giornata ufficialmente osservata dalle Nazioni Unite dal 2012 e data scelta proprio perché il 21 è il numero della coppia cromosomica che caratterizza la Sindrome di Down e 3 riferito a marzo, terzo mese dell’anno, rappresenta il cromosoma in più – ed in attesa di poterla vedere durante l’evento online “Anffas Day” del 27 marzo 2021 che vedrà la presenza del ministro (l’evento Anffas Day si svolgerà dalle 10 alle 13 e sarà affrontato il tema “Liberi di scegliere, dove e con chi vivere”. Il link alle iscrizioni e al programma è qui disponibile).

Una lettera scritta in linguaggio facile da leggere (strumento che consente alle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo di avere e realizzare informazioni accessibili) che contiene le speranze, le paure e le aspettative delle migliaia di persone con sindrome di Down e dei loro familiari che fanno parte di Anffas e che hanno vissuto a causa della pandemia in corso dei momenti terribili che purtroppo ancora sembrano non avere fine. 

Una lettera che parla di diritti negati, di offese, di servizi sanitari e riabilitativi carenti o mancanti, di inclusione scolastica e inserimento lavorativo ancora di là da venire, di vaccinazioni ancora non garantite, di identificazione della persona con la sua sindrome, facendo quindi ben capire come il concetto di “persona al centro di tutto” sia ancora molto lontano dall’essere effettivo nella nostra società.

Una lettera che assume un tono di dolore quando vengono ricordati i durissimi momenti che molte persone con sindrome di Down, risultate tra quelle maggiormente esposte ai rischi connessi al contagio, hanno dovuto affrontare in questa pandemia, spesso ricoverate senza poter avere l’assistenza dei propri familiari, portati e lasciati quindi da soli in ospedale dove purtroppo il personale non sempre è in grado di gestire situazioni di emergenza con chi ha una disabilità intellettiva o un disturbo del neurosviluppo e si ritrova ricoverato, in un posto e con persone che non conosce, con la sua vita completamente stravolta ed enormi difficoltà a farsi capire e a capire ciò che sta accadendo.

Ma è anche un testo che ripone speranza nel futuro, che sottolinea fattori importanti come l’autodeterminazione, l’autorappresentanza – purtroppo ancora oggi non conosciuti e non da tutti presi in considerazione – nonché gli sforzi compiuti per affrontare la pandemia.

“Questa lettera è un vero e proprio appello” dichiara il presidente nazionale Anffas Roberto Speziale “le persone con sindrome di Down di Anffas e i loro familiari, per tramite dell’associazione, si sono rivolte al ministro Erika Stefani per far capire in maniera diretta tutto quello che hanno passato ma anche quello che non vogliono più vedere accadere, ossia servizi mancanti, offese, pregiudizi e tanto altro ancora”.

“Non chiedono di tornare al “prima” del Covid perché quel “prima” non va comunque bene, non riporta ad una società che riconosce pieni diritti e pari opportunità ma anzi, ad un sistema che stigmatizza e non include, ma emargina”.

“Chiedere di non essere ricordati in un giorno che universalmente è riconosciuto come il loro” prosegue il presidente “indica che le persone con sindrome di Down sono davvero stanche di non vedere rispettati i propri diritti e oggi lo possono dire dalla loro diretta voce”.

“Quello che ci auguriamo” conclude il presidente “è che le nostre parole non cadano nel vuoto ma vengano invece prese nella giusta considerazione perché mai come oggi è necessario un forte cambiamento nella nostra società, sotto ogni punto di vista e siamo fermamente decisi a fare in modo che questo avvenga, dando la piena disponibilità a collaborare: perché non vogliamo più essere spettatori ma protagonisti attivi. Perché è compito dello Stato e responsabilità delle comunità rimuovere le barriere alla partecipazione e garantire pieni diritti e pari opportunità. L’auspicio è che il ministro Stefani faccia proprio questo appello e ci aiuti a raggiungere tali obiettivi”

Qui sono disponibili le lettere al ministro nelle due versioni, Easy to Read e non facile da leggere.

http://www.anffas.net/it/news/14856/21-marzo-giornata-mondiale-sulla-sindrome-di-down/

NEL TERRITORIO DI MODICA E DEL DISTRETTO SOCIO SANITARIO DSS 45 UN SERVIZIO SAI? SOSTENUTO DALLA CHIESA VALDESE

NEL TERRITORIO DI MODICA E DEL DISTRETTO SOCIO SANITARIO DSS 45 UN SERVIZIO SAI? SOSTENUTO DALLA CHIESA VALDESE

Riparte per un nuovo anno lo sportello “S.A.I” (Servizio Accoglienza Informazione) gestito dall’Anffas Onlus di Modica.

Il servizio, del tutto gratuito, ha lo scopo di fornire sostegno sia alle persone con disabilità e alle loro famiglie sia alla generalità dei cittadini (a prescindere che siano o meno soci dell’associazione), fornendo le corrette informazioni circa i diritti esigibili, le norme vigenti, i servizi disponibili sul territorio.

Ecco un piccolo ma non esaustivo elenco di questioni che il “S.A.I” gestisce quotidianamente:

  • Agevolazioni fiscali e lavorative;
  • Mobilità e barriere architettoniche;
  • Provvidenze economiche;
  • Compartecipazione al costo dei servizi socio-assistenziali;
  • Inclusione scolastica e lavorativa;
  • Scuola e nuovo PEI;
  • “Dopo di Noi” e nuove normative;
  • Compilazione modulistica.

In più il medico Anffas è presente nelle commissioni di accertamento dell’invalidità civile (Legge 104).

Il servizio, molto apprezzato dalla collettività, è presente anche a Ragusa e Vittoria e viene gestito da una equipe multidisciplinare (assistente sociale, psicologa ecc.) grazie al prezioso contributo della Chiesa Valdese, che ha sempre creduto nel progetto e che ne è un partner di fondamentale importanza grazie al suo otto per mille.

Lo sportello è attivo il lunedì ed il giovedì dalle ore 9:30 alle 12:30 presso la sede Anffas in via Circonvallazione Ortisiana 206/A.

Per richiedere informazioni è possibile contattare l’Anffas Onlus di Modica ai seguenti recapiti:

Tel. Fax: 0932/762877

Email: info@anffasmodica.it

Per seguire l’associazione e rimanere sempre informato sulle nostre attività è possibile anche seguirci su Facebook, Twitter, Instagram e Youtube.

LIBERA MODICA E ANFFAS MODICA CONTRO LE MAFIE

I nostri #100passiversoil21marzo si sono arricchiti con un importante momento formativo insieme ad i ragazzi dell’ Anffas onlus Modica.
Abbiamo parlato del bene e del male, della mafia che genera male e del bene che ogni giorno associazioni come Libera ed Anffas cercano di realizzare. Infine i ragazzi hanno realizzato un bellissimo cartellone contente un messaggio chiarissimo: “NO ALLA MAFIA”.
Un’esperienza bellissima che si inserisce in uno dei diversi percorsi che da mesi, come presidio, stiamo portando avanti in città per solcare orizzonti di giustizia sociale!
#100passiversoil21marzo #memoriaeimpegno #rete
#inclusionesociale

AVVISO SERVIZIO CIVILE: IL 9 Marzo INIZIANO LE SELEZIONI OPERATORI VOLONTARI SCU

AVVISO SERVIZIO CIVILE: il 9 Marzo iniziano le SELEZIONI OPERATORI VOLONTARI PUBBLICATI I CALENDARI DI SELEZIONE OPERATORI VOLONTARI SCU PER I PROGETTI DELL’A.S.SO.D. Onlus

candidati che hanno presentato domanda per la Sede di attuazione:
ANFFAS ONLUS MODICA (Codice: 184990)
I candidati dalla B alla D
Devono PRESENTARSI ALLE ORE 14:00 DEL 9 MARZO PRESSO CIRCONVALLAZIONE
ORTISIANA, 206/A1 – MODICA
I candidati da Di Lorenzo a Zocco
Devono PRESENTARSI ALLE ORE 16:00 DEL 9 MARZO PRESSO CIRCONVALLAZIONE
ORTISIANA, 206/A1 – MODICA

Possibilità di effettuare il colloquio on-line se richiesto dal candidato prima dell’ora fissata per le selezioni.

Pubblicato il calendario di selezione rivolto agli aspiranti operatori volontari che hanno presentato regolare domanda on line, entro la scadenza del 17 febbraio 2021 ore 14:00, per i progetti di servizio civile universale dell’A.S.SO.D.onlus – BANDO ORDINARIO 2020-E PON-IOG “GARANZIA GIOVANI”

La pubblicazione del presente calendario ha valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti di legge e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenta alla selezione nel giorno stabilito senza giustificato motivo è escluso dalla selezione per non avere completato la relativa proceduta (art. 5 Bando ordinario 2020).

In considerazione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 tuttora in corso, i colloqui saranno realizzati dalle Commissioni anche in modalità on-line senza effettuare il preventivo test la cui conoscenza del servizio civile e del progetto prescelto saranno approfonditi durante il colloquio orale.

È assicurata, anche, nel caso di utilizzo di modalità on-line, il rispetto dei principi di trasparenza e pubblicità, garantendo la possibilità a chi lo desideri, in misura sostenibile rispetto ai sistemi informatici utilizzati, di assistere ai colloqui. La presenza del candidato al colloquio online viene verificata attraverso l’esibizione di valido documento di identità e registrata a sistema nel rispetto della privacy.

Al candidato viene data la possibilità di presentarsi presso la sede indicata nel calendario di selezioni per consentire comunque lo svolgimento della prova in presenza se non avesse la possibilità di svolgere il colloquio on-line.

Il candidato che vuole effettuare il colloquio orale on-line deve inviare una email al seguente indirizzo di posta: assodselezioni@gmail.com almeno un’ora prima dell’ora fissata per la selezione, con oggetto: COGNOME NOME, PROGETTO SEDE, E ORE DATA CONVOCAZIONE.

La Commissione provvederà ad inviare le credenziali per accedere alla piattaforma GoToMeeting utilizzata dall’Ente per i colloqui on-line. Il candidato ricevuta l’email deve provvedere immediatamente a collegarsi in piattaforma per effettuare identificazione attraverso l’esibizione di valido documento di identità registrata a sistema.
Successivamente si procederà al colloquio orale on-line.

Durante il colloquio, “in presenza” e on-line, è fatto divieto a terzi di registrare, per intero o in parte, con strumenti di qualsiasi tipologia, l’audio, il video o l’immagine della seduta e di diffondere gli stessi dati in qualsivoglia modo siano stati ottenuti. I comportamenti non conformi a quanto prescritto saranno denunciati alle autorità competenti. In caso di colloquio on-line tutti gli uditori dovranno inoltre, per tutta la durata della sessione, tenere spenta la telecamera; tenere spento il microfono; non interagire tramite chat. La violazione di una sola di queste prescrizioni comporta l’espulsione d’ufficio dell’uditore dalla stanza virtuale da parte della commissione o da parte della regia tecnica.

Si richiama, altresì, la circolare 24/02/2021 del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, circa i comportamenti che i candidati dovranno adottare in sede di colloquio in presenza:

  •  presentarsi da soli e senza alcun tipo di bagaglio (salvo situazioni eccezionali, da documentare);
  • non presentarsi presso la sede di selezione se affetti da uno o più dei seguenti sintomi:
    •  temperatura superiore a 37,5°C e brividi;
    •  tosse di recente comparsa;
    •  difficoltà respiratoria;
    •  perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia) e mal di gola;
    • non presentarsi presso la sede di svolgimento dei colloqui se sottoposti alla misura della quarantena o isolamento domiciliare fiduciario e/o al divieto di allontanamento dalla propria
      dimora/abitazione come misura di prevenzione della diffusione del contagio da COVID-19;
    • presentare all’atto dell’ingresso nell’area concorsuale un referto relativo ad un test antigenico rapido o molecolare, effettuato mediante tampone oro/rino-faringeo presso una struttura pubblica o privata accreditata/autorizzata in data non antecedente a 48 ore dalla data di svolgimento delle prove;
    • indossare obbligatoriamente, dal momento dell’accesso alla sede di svolgimento dei colloqui sino all’uscita, la mascherina di protezione delle vie respiratorie che il candidato dovrà procurarsi autonomamente.

Gli obblighi di cui ai numeri 2 e 3 sono oggetto di un’apposita autodichiarazione da prodursi ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000. Si avvisano, altresì, i candidati ai programmi finanziati dal PON IOG “Garanzia Giovani” – Progetti denominati:

1) 12 MESI NELLA CITTÀ DEI BAMBINI SPENSIERATI (2020)
2) EDUCAZIONE
3) KAMARINA
4) KARAT
5) PICCOLE DONNE 2020
6) RAGUSA – COMUNITA’ SICURA
7) SANTA CROCE COMUNITA’ SICURA
8) VIVI LA SCUOLA

che, in sede di selezione, dovranno presentare copia della presa in carico/patto di servizio e della dichiarazione di immediata disponibilità (DID), come richiesto al momento della presentazione della domanda on-line.
Si precisa che laddove il candidato non avesse copia del patto di servizio, ma solo una attestazione rilasciata dal Centro per l’impiego/servizio accreditato che preannuncia la presa in carico, si procederà comunque alla selezione, ammettendo il giovane con riserva.

In allegato, oltre ai calendari di selezione per progetto, anche, l’opuscolo SCU utile ai fini del colloquio in merito alla conoscenza del servizio civile e il protocollo di svolgimento dei concorsi pubblici di cui all’articolo 1, comma 10, lettera z), del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 gennaio 2021.

AVVISO SERVIZIO CIVILE: IL 9 Marzo INIZIANO LE SELEZIONI OPERATORI VOLONTARI SCU

VITA-INDIPENDENTE DATE SELEZIONI

1-scu-OPUSCOLO-selezioni-vol-2020

Campagna di sensibilizzazione – “CONTRO IL COVID-19: IO MI VACCINO!”

Campagna di sensibilizzazione – “CONTRO IL COVID-19: IO MI VACCINO!”

http://www.anffas.net/it/news/14747/campagna-di-sensibilizzazione-contro-il-covid-19-io-mi-vaccino/

L’attuale pandemia da Covid-19, tra le altre terribili conseguenze, ha costretto tutte le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo a cambiare la propria quotidianità: a causa dell’interruzione forzata dei servizi e delle strutture che se ne prendevano cura, sono state infatti costrette nella maggior parte dei casi a restare isolate in casa per mesi con il terrore, proprio e dei loro cari, di venire contagiate dal virus e di perdere la vita.

In questo contesto, la vaccinazione contro il Covid-19 rappresenta pertanto il principale strumento al momento disponibile che permetterà di salvaguardare la qualità di vita e di salute delle persone con disabilità così come quella dei loro familiari ed operatori che se ne prendono cura giorno per giorno.

Per questo motivo, preso atto di quanto scritto sopra, Anffas vuole impegnarsi affinché sia evidenziata l’importanza che la vaccinazione ha in primis per la vita stessa delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo ma anche per i loro familiari ed operatori che avendo un contatto stretto e quotidiano con le prime hanno bisogno anch’esse di essere tutelate.

Per elevare infine la consapevolezza sulla necessità di vaccinare le persone con disabilità, i loro familiari ed operatori durante la II fase della campagna di vaccinazione antiCovid-19, programmata per febbraio 2021 e destinata, appunto, alle persone con disabilità, Anffas ha deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione a livello nazionale sul tema con la realizzazione di una apposita brochure da condividere e stampare.

Attraverso la campagna “Contro il Covid-19: IO MI VACCINO!” Anffas auspica così che vengano diramate al più presto apposite direttive, a livello nazionale, per garantire che la vaccinazione possa avvenire con modalità certe ed omogenee sull’intero territorio nazionale e che tengano conto delle esigenze delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo.

Nell’ambito di tale campagna, è stata sottoscritta, in data 28 gennaio u.s., una dichiarazione congiunta con le OO.SS. firmatarie del vigente CCNL Anffas volta a sensibilizzare anche le lavoratrici ed i lavoratori Anffas a sottoporsi alla vaccinazione antiCovid-19 e, possedendo una particolare sensibilità ed agendo in coerenza con i principi e valori che ispirano il lavorare in Anffas, garantire la migliore qualità di vita possibile, la salute e la vita stessa delle persone con disabilità, dei familiari e dei propri colleghi, oltre che concorrere in via generale al tentativo di estinguere la pandemia.

SCUOLA E DISABILITA’ IN PERIODO DI PANDEMIA. LE REGOLE SONO SEMPRE RISPETTATE?

SCUOLA E DISABILITA’ IN PERIODO DI PANDEMIA

LE REGOLE SONO SEMPRE RISPETTATE?

La crisi pandemica rappresenta sicuramente una sfida per il mondo dell’istruzione; se poi gli studenti sono persone con disabilità la sfida è doppia, e chiama in causa la scuola non solo come luogo di apprendimento ma anche come palestra di socializzazione.

In una nota del Ministero dell’Istruzione del 5 Novembre si sono compiuti passi rilevanti in tal senso: preso atto che dalla dad sono rimasti esclusi il 23% degli alunni con disabilità si prevede la presenza in classe dei suddetti alunni insieme ad un piccolo gruppo eterogeneo di compagni, che potrà rimanere invariato o cambiare nella composizione, in modo che sia costantemente assicurata la relazione interpersonale. Non solo presenza, dunque, ma anche inclusione.

La stessa ordinanza n. 5 dell’8 gennaio 2021 del Presidente della Regione Sicilia riprende in modo esplicito la Nota in questione (n.1990 del 5 novembre 2020) tant’è che, per le scuole secondarie di secondo grado, si prevede al 100% il ricorso alla didattica digitale integrata (DDI). In sostanza gli alunni con disabilità devono svolgere attività in presenza, con gli insegnanti curriculari e non solo di sostegno, unitamente ad un gruppo di compagni e con il resto del gruppo classe  collegato in via telematica.

Fin ora però queste direttive, specie nella nostra provincia, sono rimaste parzialmente inascoltate.

Gli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali (BES) vanno sì a scuola ma ad attenderli in aule vuote trovano solo l’insegnante di sostegno e l’Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione (ASACOM), con enormi ricadute in termini di tutto ciò che la scuola rappresenta per gli alunni in genere e a maggior ragione per quelli con disabilità: effettiva inclusione e socializzazione.

La domanda che ci poniamo è questa: come mai una volta che note ed ordinanze hanno definitivamente ed inequivocabilmente chiarito come debba svolgersi l’attività didattica queste continuino a rimanere vigenti solo su carta? Gli Uffici scolastici provinciali e regionali stanno effettivamente vigilando sulle criticità che si sono effettivamente riscontrate e stanno lavorando per risolverle? Se sì come e con il coinvolgimento di quali soggetti?

Il timore è che, nell’emergenza, quei traguardi che erano stati faticosamente raggiunti per garantire l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità vengano momentaneamente accantonati.