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Geni card e Anffas insieme per un progetto di solidarietà


Geni card, la tessera che consente di usufruire gratuitamente di importanti scontistiche in moltissime attività commerciali della propria città, si apre al sociale.

Stamattina è stato infatti siglato tra il presidente di Anffas onlus di Modica , Giovanni Provvidenza, ed i responsabili della Genicard, un accordo che di fatto consentirà di ricavare dalle percentuali di vendita, un parte del contributo necessario ad Anfass per l’acquisto di un pulmino che servirà all’associazione un migliore svolgimento delle proprie attività a sostegno degli iscritti.

Un primo importante passo verso la completa integrazione nel territorio, commentano i responsabili della Genicard, start up tutta siciliana, che sta ottenendo parecchio consenso a Modica e Scicli e stanno aumentando quotidianamente gli esercizi commerciali e gli imprenditori che aderiscono alla rete.

Chiunque vorrà sostenere il progetto Anffas finalizzato all’acquisto del pulmino potrà quindi acquistare direttamente presso la sede Anfass di Modica le tessere Genicard. Il ricavato delle vendite di tale tessere andrà tutto ad Anffas che vedrà inoltre riconosciuta anche una percentuale sugli acquisti con un evidente doppio vantaggio.

Il funzionamento della tessera Genicard è molto semplice. La card infatti riveste un duplice servizio uno a favore dei clienti che l’acquistano e uno a favore delle attività commerciali che si affiliano.

Chi acquista la card, utilizzando l’applicazione Genicard troverà l’elenco di tutte le attività affiliate con i relativi sconti.

Le attività commerciali affiliate di contro avranno una pubblicità gratuita operata da Genicard e un aumento di fatturato, poiché i clienti acquisteranno da loro.

La finalità di questo progetto, brillante e innovativo, è quella di incoraggiare agli acquisti tramite l’attuazione di sconti per i possessori della card.

Le attività convenzionate con Genicard, sono molteplici: bar, ristoranti, negozi di abbigliamento, studi dentistici, palestre, istituti bancari e commercialisti. Vengono scelte le attività che più si sono contraddistinte per il loro operato, il concetto fondamentale è offrire a coloro che acquistano la card il miglior servizio possibile a un prezzo imbattibile. Qualità e convenienza vanno di pari passo.

La startup siciliana riesce a mettere insieme diverse attività commerciali su tutto il territorio di Modica e Scicli mentre altre città stanno iniziando ad aderire con i loro commercianti.

Le attività convenzionate sono suddivise per macro aree a seconda dei servizi che vendono.

Non solo negozi ma anche studi dentistici, istituti bancari, istituti finanziari, studi di consulenza commerciale, avvocati e tanti altri. Ogni attività che richiede l’affiliazione deve garantire servizi e prodotti di alta qualità e professionalità.

L’utilizzo continuativo durante tutto l’anno della card servizi consente al cliente un sostanzioso risparmio. Uno studio di fattibilità che ha riguardato questo progetto ha messo in luce che l’utilizzo della card per tutte le spese effettuate in un anno consente un risparmio circa uguale a una mensilità di stipendio.

Maggiori info su www.genicard.it

Continua la Collaborazione con Genicard


A distanza di 3 mesi dal siglato accordo tra il presidente di Anffas Onlus di Modica, Giovanni Provvidenza ed i responsabili di Genicard, dove si è sottoscritto e consentito ad Anffas un ritorno economico sia dalle percentuali dei movimenti delle card che un guadagno totale sulla vendita delle stesse per l’acquisto di un pulmino che servirà all’associazione per migliorare lo svolgimento delle proprie attività a sostegno degli iscritti, arrivano i primi risultati veri e concreti. L’Anffas ringrazia Genicard, per i primi risultati ottenuti dalle vendite delle card e al contempo ringrazia altre aziende locali e cittadini privati che ci stanno aiutando a raggiungere l’obbiettivo “ Un pulmino per l’ANFFAS”. Invitiamo i cittadini a contribuire, acquistando una Genicard presso Anffas e dare ancora più forza e spinta al raggiungimento dell’obiettivo!

Continua la campagna “#unpulminoperAnffas”


Continua la campagna “#unpulminoperAnffas” che, in pochi mesi, ha già consentito all’associazione di raccogliere parte dei fondi necessari all’acquisto di un nuovo pulmino.
Questo grande risultato è stato raggiunto soprattutto grazie alla generosità di grandi “amici” dell’associazione, fra cui i dipendenti dell’Ecofaber, Conad Sicilia, i portatori di S.Giorgio, ex volontari e privati cittadini.
Come più volte sottolineato, un nuovo mezzo è assolutamente indispensabile per consentire ai nostri ragazzi di frequentare il centro e svolgere le tante attività che li vedono coinvolti nel territorio.
Il nuovo pulmino consentirà all’ Anffas di continuare a crescere e a svolgere la propria azione di promozione sociale in favore delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale; molte, infatti, sono le richieste di nuovi ingressi che ci sono pervenute negli ultimi mesi (e che non abbiamo potuto accogliere a causa dell’impossibilità di garantire il trasporto), e ci auguriamo anche di potervi accogliere presto in una sede più spaziosa, per la quale abbiamo già fatto richiesta.
Chiediamo quindi alle piccole e grandi imprese e alla collettività di fare ancora un piccolo sforzo, per aiutarci a raggiungere questo importante traguardo.

OPEN DAY ANFFAS ONLUS MODICA
PREMIAZIONE DEL CONCORSO GIORNALISTICO
“LOREDANA MODICA”

Anche quest’anno il concorso giornalistico dedicato a Loredana Modica, giunto alla sua II edizione, sta per concludersi con l’attesa proclamazione delle classi vincitrici.
Il concorso, volto a sensibilizzare i giovani studenti del territorio sulle diverse tematiche legate al mondo della disabilità, quest’anno si è incentrato sulla Convenzione Onu ed in particolare sul diritto al gioco e sul diritto allo studio delle persone disabili.
Le classi coinvolte hanno realizzato un articolo di giornale (le V elementari) ed un Video reportage giornalistico (le III medie), e sono state giudicate da una giuria di “addetti ai lavori” e amici e familiari di Loredana, quali il Direttore Cannata di Video Regione, il giornalista e comandante della polizia Municipale Saro Cannizzaro, il professore Uccio Barone, la giornalista Valentina Raffa, il presidente AVCM Antonio Sabellini, e il Dottor Giovanni Modica, fratello di Loredana oltre che da soci e collaboratori dell’Anffas stessa.
I giovani partecipanti, nella nuova veste di “giornalisti in erba”, verranno premiati durante l’open day dell’associazione (il 25 Marzo), nel frattempo l’Anffas esprime la propria soddisfazione per avere avuto la possibilità di riproporre un concorso che all’associazione sta molto a cuore, non solo perché dedicato ad una cara amica quale Loredana, ma anche perché pensato per unire in modo creativo il mondo della disabilità, quello del giornalismo e quello dei giovanissimi.
Vi comunichiamo che la nostra associazione si è già messa all’opera per riproporre, l’anno prossimo, la III edizione del concorso, aggiungendo però elementi innovativi ed originali alla formula già consolidata in questi anni.
Nel frattempo, l’appuntamento è per il 25 Marzo presso i locali dell’associazione a partire dalle ore 10:00, per tutti coloro che vorranno venire a conoscere la nostra associazione e tutte le attività che Vi svolgiamo.

Circolano voci inquietanti sul destino dell’ospedale “Maggiore” di Modica.
Voci che, se confermate, significherebbero la definitiva messa a morte del nosocomio modicano con conseguenze che, ad oggi, possiamo solo immaginare e di cui a pagare le spese sarebbero decine di migliaia di cittadini.
Sembra infatti che il nuovo piano sanitario della regione preveda un declassamento dell’ospedale di Modica e l’elevazione, invece, degli ospedali di Vittoria e Comiso (in sostanza a Modica rimarrebbe la sola area emergenza, e cioè il pronto soccorso).
Sorvoliamo sulle responsabilità politiche di una simile misura (pur chiedendo risposte soprattutto in sede regionale) che non sono di nostra competenza, per esprimere la preoccupazione che ci sta maggiormente a cuore quale Anffas Modica: l’assistenza sanitaria per le persone con disabilità, nel nostro territorio, è già deplorevolmente carente; per le sole cure odontoiatriche per pazienti non collaboranti occorre recarsi a Catania, e questo è solo uno dei tanti viaggi che le famiglie sono chiamate a sostenere.
Questa misura non va a togliere anche quella soglia minima di assistenza su cui ancora si poteva fare affidamento? A seguito di colloqui con Aricò la nostra associazione era riuscita a far approvare all’ASP 7 una carta dei servizi che avrebbe dovuto garantire delle misure atte a rendere gli ospedali del territorio più a misura “di disabilità”.
A che servono però, proclami e documenti e riunioni, se poi vengono soppressi i servizi che, da queste interlocuzioni, dovrebbero risultare più efficienti ed efficaci per tutti, con o senza disabilità?
Sembra di ripercorrere la storia di Mudoc, gigante la cui storia ci viene tramandata dalla tradizione, di indole buona e pacifica ma altrettanto indolente ed apatica, che ben poco poté (o volle fare) quando i buoi che con tanta pazienza pasceva gli vennero sottratti da un invidioso Apollo.
Poiché non riusciamo ad arrenderci a quello che è un vero e proprio saccheggio del nostro territorio, da cui nemmeno le strutture più essenziali riescono a rimanere indenni, vogliamo chiudere questa nostra suscitando una riflessione ai vertici dell’ASP e della regione: dato che Scicli e Modica rimarranno ben presto dotate solo dell’area emergenza, perché non restituire un po’ quanto è stato tolto alla collettività creando un polo ospedaliero di eccellenza per la disabilità? Gli esempi non mancano (Troina su tutti) basterebbe una visione politica “costruttiva” e non “distruttiva”, seguendo gli esempi virtuosi di chi eccellenze le ha già create.

Che fine ha fatto la rivoluzione gentile?

Quando, a Novembre, Enzo Giannone è stato eletto sindaco, l’associazione Anffas (interessata all’esito delle elezioni un po’ perché molti suoi soci sono sciclitani, un po’ per la sua inguaribile vocazione a ricercare nelle istituzioni dei validi interlocutori) si è subito adoperata per aprire dei canali di comunicazione con la nuova amministrazione.
Ne è uscito un libro bianco di proposte, legate naturalmente al mondo della disabilità ed alcune neanche particolarmente costose, che il neo eletto sindaco avrebbe potuto, volendo, realizzare anche perché (ci piace riportare una frase dello stesso Giannone, anche se decontestualizzata) “non si può morire di numeri, prima vengono le persone”. E di persone con disabilità che hanno bisogno di migliori servizi e di una città più a loro misura ce ne sono tante, a Scicli ma non solo.
Ne sono seguiti incontri con la vicesindaco e assessore ai servizi sociali, in un clima di apertura che ci ha fatto ben sperare.
Ecco perché l’Anffas ha continuato a seguire molto da vicino l’operato di questa amministrazione che continuiamo ad apprezzare sebbene ci sia dispiaciuto constatare che per la disabilità ben poco (per non dire nulla) è stato fatto.
Scicli ci sembra per molti versi ancora inaccessibile, esattamente come prima, se è stata istituita una consulta per l’associazionismo noi non siamo stati invitati a farne parte e siamo convinti che ASACOM, PEBA e LIS siano ancora sigle incomprensibili ai più, giusto per citare alcuni spunti da noi lanciati.
Né possiamo dimenticare le ripetute dichiarazioni di intenti del primo cittadino, consapevole dell’assenza di centri dedicati ai ragazzi con disabilità e interessato a porvi rimedio.
Noi però non perdiamo le speranze e, forse un po’ presuntuosamente, ci sentiamo in diritto di avanzare una nuova proposta, sperando stavolta in un suo accoglimento: perché non organizzare una serie di incontri, tra l’amministrazione ed anche altre associazioni legate al mondo della disabilità, al fine di realizzare veramente quella “rivoluzione gentile” che il sindaco Giannone ha promesso?


BARRIERE O NON BARRIERE
QUESTO E IL DILEMMA

Nessun dibattito, tra quelli legati alla disabilità, è più ricorrente (e, aggiungiamo, inutile) di quello sulle barriere architettoniche.

Ciclicamente, infatti, un po’ come con la prova costume, torniamo a “cospargerci il capo di cenere” sull’inaccessibilità dei nostri territori, sperando che dai nostri proclami nascano automaticamente rampe e scivole (naturalmente a costo zero).

Nel frattempo nulla cambia.

Permetteteci di portare qualche esempio del nostro distretto: pensate alla sede dell’INPS (sfortunatamente uno dei luoghi che chi ha una disabilità si trova a dover frequentare regolarmente), immaginatevi su una sedia a rotelle ed il paradosso è servito.

Del resto, la stessa amministrazione Giannone, a Scicli, ha dimostrato che l’accessibilità non è di casa nemmeno nel luogo pubblico per eccellenza, il Comune, cui si accede tramite un’elegante scalinata.

Abbiamo già avvertito la RAI che il Commissario Montalbano non accetta denunce da parte delle persone con disabilità.

E che dire di Modica e del fermento culturale che anche in Provincia l’hanno tanto distinta… “accessibilità? no grazie” potrebbe essere il nostro motto, e questo è sotto gli occhi di tutti, peccato che siano arrivate alle nostre orecchie lamentele su un evento a durata limitata (per chi se lo stesse chiedendo si tratta della “La casa delle farfalle”), quando eventi, luoghi, servizi presenti in pianta stabile in tutti i Comuni del Distretto sono da sempre inaccessibili, probabilmente lo rimarranno, e questo non stupisce né indigna nessuno.

Tenga a mente chi ci legge che, sinora, ci siamo soffermati sulla sola disabilità fisica non osando nemmeno accostarci, se queste sono le premesse, alle barriere culturali che ostacolano chi ha una disabilità sensoriale o intellettiva.

Ci piacerebbe continuare ma preferiamo lasciare alcune considerazioni al prossimo dibattito sulle barriere, da tutti odiate ma da nessuno abbattute, che siamo certi arriverà presto.

Articolo realizzato con la collaborazione di Antonio Blandino, auto-rappresentante di Anffas onlus Modica.

Anffas modica con Telethon


Il 16 e 17 dicembre anche Anffas (Associazione Nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) torna in piazza per le malattie genetiche rare. I volontari dell’Associazione affiancano infatti i volontari di Fondazione Telethon nelle piazze italiane per distribuire i tradizionali Cuori di cioccolato e raccogliere così fondi per la ricerca scientifica.

“Anffas onlus di Modica ci Troverete presso la Galleria Solaria” con un nostro banchetto…

Un percorso di avvicinamento e conoscenza reciproca cominciato nel 2014, che ha coinvolto le realtà territoriali Anffas, con l’obiettivo specifico di sostenere progetti di ricerca sulle disabilità intellettive e del neuro sviluppo.

Sabato 16 e domenica 17 dicembre in circa 3.500 piazze in tutta Italia sarà possibile partecipare alla raccolta fondi attraverso la quale, con una donazione minima di 12 euro per la versione extra fondente e al latte e di 15 euro per l’edizione limitata alla gianduia, si riceverà come ringraziamento un Cuore di cioccolato prodotto da Caffarel in esclusiva per Fondazione Telethon, un’idea originale per un regalo di Natale fatto con il cuore.

Ogni Cuore di cioccolato è inserito in un’elegante confezione regalo che riproduce la parola “cuore” in tutte le lingue, in omaggio ai bambini di tutto il mondo che negli anni sono arrivati in Italia, all’Istituto San Raffaele Telethon di Milano, per sottoporsi alle terapie individuate dai ricercatori Telethon.

DHL è partner ufficiale di questa iniziativa.

Sarà possibile inoltre richiedere il Cuore di cioccolato direttamente sul sito di Fondazione Telethon, nella sezione dello shop solidale telethon.it/shop-solidale, oppure scoprire dove trovare la piazza più vicina visitando www.telethon.it.

All’interno della scatola sono riportate le diverse modalità per supportare la campagna, con invito a condividere il sostegno a Fondazione Telethon sui propri canali social.

I Cuori di cioccolato saranno distribuiti grazie ai volontari di Fondazione Telethon, AVIS, UILDM, ANFFAS, UNPLI e Associazione Nazionale Bersaglieri.

Sarà anche possibile partecipare attivamente alla campagna come volontario e aiutare a distribuire il Cuore di cioccolato telefonando al numero 06.44015758 oppure scrivendo all’indirizzo volontari@telethon.it.

Fondazione Telethon anche quest’anno #presente con la Maratona RAI*

Dal 16 al 23 dicembre si terrà la ventottesima edizione della maratona televisiva sulle reti RAI, una partnership nata per dare voce ai bambini e alle famiglie che si trovano ad affrontare una malattia genetica rara e per portare nelle case degli italiani l’impegno di Fondazione Telethon nella ricerca scientifica.

Proprio a causa della loro rarità, queste patologie, nella maggior parte dei casi, non hanno cure o terapie e sono spesso trascurate dai finanziamenti pubblici e privati.

Anche quest’anno la serata di spettacolo interamente dedicata a Fondazione Telethon si terrà in apertura della settimana di Maratona.

Sarà Antonella Clerici a condurre “IL MONDO A COLORI: una serata per Telethon” sabato 16 dicembre in prima serata su Rai 1, proprio per lanciare l’iniziativa con grande entusiasmo. A chiusura della settimana, sabato 23 dicembre in prima serata su Rai 1, andrà in onda Soliti Ignoti Speciale Telethon, condotto da Amadeus. L’edizione 2016 della storica maratona sulle reti Rai ha permesso di raccogliere 31 milioni e 627.553 euro.

L’sms solidale: 45518

Dal 4 al 24 dicembre 2017 sarà attivo il numero solidale 45518. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind 3, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali. Sarà di 5 e 10 euro per ogni chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TIM, Wind 3, Fastweb e Tiscali, di 10 euro per ciascuna chiamata da rete fissa Vodafone, di 5 euro per ogni chiamata da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile, e di 2 euro per ogni chiamata da rete fissa Clouditalia.

Donazione con carta di credito

Dal 1 al 31 dicembre, i possessori di carte di credito Visa, Mastercard e American Express possono effettuare una donazione sia online sia chiamando Telethon al numero 0644015727 oppure chiamando al numero verde per le donazioni con carta 800 11 33 77 da telefono fisso (02 34980666 dai cellulari e dall’estero). Per i possessori di carte Nexi è possibile donare dal sito nexi.it

*A cui prenderà parte anche Anffas Onlus in rappresentanza di tutte le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo e loro famiglie

#UNPULMINOPERANFFAS


Salve,
chi scrive è l’Anffas onlus di Modica, associazione che dal 1999 è schierata al fianco delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale e si adopera per promuoverne l’inclusione in tutti gli ambiti della vita.
Saremo sinceri sin da subito: questa nostra lettera non è “disinteressata”, abbiamo bisogno del tuo aiuto (e di questo ci scusiamo, sappiamo che la crisi non ha risparmiato nessuno), ti chiediamo solo di non cestinarla immediatamente, mal che vada avrai conosciuto la nostra piccola realtà.
Tornando a noi, l’Anffas onlus di Modica è sì un’associazione piccola, ma si dà molto da fare: offriamo servizi di consulenza e segretariato sociale non solo ai nostri soci ma alla collettività tutta, in più gestiamo un centro socio-educativo pomeridiano articolato in laboratori per rendere i nostri ragazzi più autonomi e capaci, aiutandoli a sviluppare le loro potenzialità (lab. cucina, cognitivo, artistico, musicoterapia, escursioni, falegnameria).
Collaboriamo anche con una cooperativa sociale nella gestione di una fattoria didattica che permette ai nostri ragazzi di cimentarsi in altre attività (mattutine) e acquisire altre competenze.
A ciò si aggiunga la nostra attività di collaborazione e al tempo stesso di “vigilanza” costante sull’operato delle istituzioni politiche, sanitarie, scolastiche per rendere il nostro territorio un po’ più accessibile e a misura di tutti.
Ci teniamo a sottolineare che tutto questo lo facciamo a titolo gratuito, le nostre uniche risorse sono i contributi dei soci (che vengono impiegati totalmente nel portare avanti le attività) e l’impegno dei nostri volontari.

Modestie a parte, pensiamo di essere un valore per il territorio e forse i fatti ci danno ragione, dato che il numero di ragazzi che frequenta il nostro centro ultimamente è aumentato.
Questa circostanza, per quanto positiva, rende il nostro vecchio ma efficiente pulmino nove posti da solo insufficiente a garantire il servizio di trasporto da e per il centro che ci siamo impegnati a garantire alle famiglie, ed è qui che abbiamo bisogno di te!
Puoi effettuare il bonifico al nostro C/C Bancario
n. IT78 V033 5901 6001 0000 0077 001 indicando nella causale
“Contributo Solidale Pulmino Anffas Onlus di Modica”.
Se non lo sapessi, le donazioni alle onlus sono detraibili ai sensi dell’art. 100 comma 2 del D.P.R 917/86 e, in seguito alla legge 96/2012, la deduzione è addirittura maggiore rispetto a pochi anni fa, oltre ad essere deducibile dal reddito imponibile Irpef.
“Sarete contattati dai nostri autorappresentanti, per una visita dove spiegheranno di presenza le nostre attività.”
Ti ringraziamo se hai avuto la pazienza di leggerci fino alla fine, e ancora più di cuore ti ringrazieremo se sceglierai di donarci il tuo aiuto.

COMUNICATO STAMPA
II° EDIZIONE CONCORSO GIORNALISTICO
LOREDANA MODICA

Si è appena conclusa la prima fase del concorso giornalistico “Loredana Modica”, giunto alla sua seconda edizione e promosso dall’associazione Anffas.
Il concorso, volto a sensibilizzare i giovani studenti del territorio sulle diverse tematiche legate al mondo della disabilità, quest’anno si è incentrato sulla Convenzione Onu ed in particolare sul diritto al gioco e sul diritto allo studio delle persone disabili.
Le classi coinvolte, che nel prossimo mese realizzeranno un articolo di giornale (le V elementari) ed un Video reportage giornalistico (le III medie), verranno poi giudicate da un gruppo composto da membri dell’associazione, familiari e amici di Loredana e alcuni importanti “addetti ai lavori”, che premieranno le classi più meritevoli di ogni categoria con la pubblicazione di quanto presentato.
I giovani partecipanti, nella nuova veste di “giornalisti in erba”, si sono già messi all’opera e verranno premiati durante l’open day dell’associazione (il 25 Marzo), nel frattempo l’Anffas esprime la propria soddisfazione per avere avuto la possibilità di riproporre un concorso che all’associazione sta molto a cuore, non solo perché dedicato ad una cara amica quale Loredana, ma anche perché pensato per unire in modo creativo il mondo della disabilità, quello del giornalismo e quello dei giovanissimi.
Vi comunichiamo che la nostra associazione si è già messa all’opera per riproporre, l’anno prossimo, la III edizione del concorso, aggiungendo però elementi innovativi ed originali alla formula già consolidata in questi anni.
La partecipazione, come sempre, sarà aperta a tutti gli amici e familiari di Loredana, nella speranza che ci aiutino a migliorare questo piccolo omaggio ad un’amica comune.

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