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UNA GIORNATA CON L’ASSOCIAZIONE MISERICORDIA DI MODICA


Il percorso legalità portato avanti dai ragazzi dell’Anffas onlus di Modica si è concluso in grande stile, con una visita dei volontari della “Misericordia” presso i locali dell’associazione.
I volontari, con grande perizia e chiarezza, hanno mostrato ai ragazzi e ai volontari dell’associazione come si svolgono le delicatissime e cruciali operazioni di primo soccorso e l’equipaggiamento in dotazione alle autoambulanze.
Dopo aver soddisfatto le curiosità dei ragazzi, il pomeriggio è proseguito in allegria e con la condivisione della merenda.

Spettabili presidenti di seggio


Spettabili presidenti di seggio,
“Siamo i ragazzi dell’Anffas onlus di Modica.
Nell’ultimo anno abbiamo iniziato il progetto “Io cittadino”, per conoscere i nostri diritti e doveri di cittadini; tra questi un diritto –dovere molto importante è quello di votare.
Il 5 novembre si vota per il presidente e per la assemblea della regione Sicilia e noi ci siamo preparati molto per capire come si vota e per decidere chi votare.
Non vorremmo però che si ripetessero esperienze passate in cui, presidenti di seggio poco informati, non ce l’hanno consentito.
Persino i ragazzi con grave disabilità hanno il diritto di votare perché sono in grado di fare tutto quello che vogliono se studiano e prendono informazioni.
Chiediamo quindi che in tutti i seggi anche alle persone con disabilità venga permesso di votare senza alcuna discriminazione”.
Come facilitatori, noi operatori dell’Anffas abbiamo assistito i ragazzi dell’associazione in questo percorso di cittadinanza attiva, fornendogli nel nostro piccolo competenze su diritti elementari che loro stessi non sapevano di avere ma il cui riconoscimento da parte della collettività è per loro estremamente importante, perché significa riconoscergli un ruolo attivo nella società.
Pensare che una persona, infatti, non sia in grado di formarsi un’opinione su questioni che pure la riguardano perché disabile è frutto di una scarsa conoscenza del mondo della disabilità stessa.
È però anche vero che, sebbene la legge italiana riconosca ai disabili intellettivi il diritto al voto, questi non vengono messi in condizione di esercitarlo consapevolmente, finendo spesso per rinunciarvi: i programmi e le indicazioni sono espresse in un linguaggio di difficile comprensione e non sono permesse facilitazioni (ad esempio il voto assistito, così come per i disabili sensoriali).
Nell’auspicare in futuro una maggiore attenzione a questi elettori, ci uniamo alla richiesta dei nostri ragazzi affinché il loro impegno a diventare cittadini consapevoli venga riconosciuto.

Seminario 28 Aprile


Qualità della vita, buone prassi e progetto individualizzato, queste le parole chiave che hanno contrassegnato il seminario organizzato dall’Anffas onlus di Modica con il consorzio la Rosa Blu e Anffas onlus Nazionale sull’evoluzione e le prospettive dei progetti di vita delle persone con disabilità, tenutosi il 28 aprile presso l’auditorium Pietro Floridia.
L’evento, patrocinato, tra gli altri, dal Comune di Modica, ASP di Ragusa, Anffas onlus Sicilia e accreditato presso l’ordine degli assistenti sociali, ha ospitato quali relatori indubbi professionisti provenienti non solo dai servizi sociali del Comune e dall’Asp ma anche da Anffas onlus nazionale, che annovera tra le sue fila alcuni dei massimi esperti sul campo quali il Dot. Croce (neuropsichiatra) e l’avv. De Robertis, ed ha visto una massiccia partecipazione di assistenti sociali, operatori, familiari.
All’indomani dell’evento risulta chiaro come ci sia ancora molto che può e deve essere fatto: non solo, infatti, si rende urgente una mappatura dei servizi ma diventa sempre più importante un giusto coordinamento tra gli stessi, tra Asp, Comune e risorse informali, al fine di rendere il progetto non solo effettivamente “fruibile” in tutte le sue parti ma realmente “personalizzato”.
Nell’esprimere la propria soddisfazione per la riuscita dell’evento, l’Anffas onlus di Modica non può che auspicarsi che questa giornata formativa sia stata solo l’inizio di un lungo percorso che permetta, a tutte le parti coinvolte, di parlare finalmente “un linguaggio comune”.
Servizio video mediterraneo

PRO DIRITTI H – VISITE ODONTOIATRICHE PER LE PERSONE CON DISABILITA’


Il Pro Diritti H dopo la stipula del Protocollo d’Intesa con il
reparto di Odontoiatria Speciale Riabilitativa P.O. Ferrarotto dell’Azienda Ospedaliera-
Universitaria “Policlinico-Vittorio Emanuele” di Catania: polo d’eccellenza per la cura di persone
con disabilità non collaboranti.

Iniziano le visite per le persone con disabilità, presso le sedi delle associazioni aderenti al Pro Diritti H, la visita e aperta a tutte le persone che hanno una disabilità, anche i disabiliti non collaboranti.
Le giornate sono due, giorno 23 maggio e giorno 6 giugno.

Il 23 maggio le visite si terranno presso la sede del CSR di Modica e bisogna prenotare entro giorno 22 maggio, presso il CSR di Modica 0932.764645 oppure potete contattare l’Anffas onlus di Modica 0932/762877.

Il 6 giugno le visite si terranno presso la Sede dell’AIFFAS di Vittoria e bisogna prenotare entro giorno 5 giugno, potete contattare le sede AIFFAS di Vittoria 0932 866711 oppure le sede Anffas onlus di Ragusa 0932-623486.

Per le visite bisogna avere l’impegnativa del medico curante, se minorenne del Pediatra, con la dicitura “Visita Odontoiatrica”.

CURE DENTISTICHE PER TUTTI

Il Pro Diritti H ha il piacere di comunicare che è stato stipulato un Protocollo d’Intesa con il
reparto di Odontoiatria Speciale Riabilitativa P.O. Ferrarotto dell’Azienda Ospedaliera-
Universitaria “Policlinico-Vittorio Emanuele” di Catania: polo d’eccellenza per la cura di persone
con disabilità non collaboranti.
Da Maggio non sarà più necessario andare a Catania per beneficiare delle visite
odontoiatriche.
Le visite dentistiche dell’equipe di Odontoiatria Speciale Riabilitativa di Catania saranno
disponibili presso le sedi delle Associazioni aderenti al Coordinamento Pro Diritti H, con un
sistema di turnazione, in modo da favorire la fruizione del servizio in tutta la provincia di Ragusa.
Sarà nostra cura comunicare le sedi e le date di volta in volta disponibili; troverete queste
informazioni sulla nostra pagina Facebook, sui siti Internet delle Associazioni coinvolte, e presso le
Associazioni stesse.
Il Pro Diritti H esprime la massima soddisfazione per il raggiungimento di un traguardo così
importante per tante famiglie che non saranno più costrette a vivere con estremo disagio anche
questo aspetto della vita dei loro cari.
Siamo riusciti con la collaborazione di tutti a mettere questo servizio d’eccellenza a
disposizione del territorio ragusano.
Si tratta di un passo concreto, mosso nella direzione di una piena tutela del diritto alla salute!
Perché se è un diritto deve essere un diritto per tutti e deve essere ESIGIBILE.

COMUNICATO STAMPA
II° EDIZIONE CONCORSO GIORNALISTICO
LOREDANA MODICA

Si è appena conclusa la prima fase del concorso giornalistico “Loredana Modica”, giunto alla sua seconda edizione e promosso dall’associazione Anffas.
Il concorso, volto a sensibilizzare i giovani studenti del territorio sulle diverse tematiche legate al mondo della disabilità, quest’anno si è incentrato sulla Convenzione Onu ed in particolare sul diritto al gioco e sul diritto allo studio delle persone disabili.
Le classi coinvolte, che nel prossimo mese realizzeranno un articolo di giornale (le V elementari) ed un Video reportage giornalistico (le III medie), verranno poi giudicate da un gruppo composto da membri dell’associazione, familiari e amici di Loredana e alcuni importanti “addetti ai lavori”, che premieranno le classi più meritevoli di ogni categoria con la pubblicazione di quanto presentato.
I giovani partecipanti, nella nuova veste di “giornalisti in erba”, si sono già messi all’opera e verranno premiati durante l’open day dell’associazione (il 25 Marzo), nel frattempo l’Anffas esprime la propria soddisfazione per avere avuto la possibilità di riproporre un concorso che all’associazione sta molto a cuore, non solo perché dedicato ad una cara amica quale Loredana, ma anche perché pensato per unire in modo creativo il mondo della disabilità, quello del giornalismo e quello dei giovanissimi.
Vi comunichiamo che la nostra associazione si è già messa all’opera per riproporre, l’anno prossimo, la III edizione del concorso, aggiungendo però elementi innovativi ed originali alla formula già consolidata in questi anni.
La partecipazione, come sempre, sarà aperta a tutti gli amici e familiari di Loredana, nella speranza che ci aiutino a migliorare questo piccolo omaggio ad un’amica comune.

Premiazione Concorso Giornalistico “Loredana Modica” – Open Day Anffas


Grande giornata di festa all’Anffas Onlus di Modica, in occasione dell’open day tenutosi il 25 Marzo.
Alla presenza di numerosi familiari, amici, soci dell’associazione i giurati presenti, il giornalista Saro Cannizzaro, il Vice Prefetto Dott. Trombadore e alcuni esponenti della AVCM, hanno premiato le entusiaste classi vincitrici, che verranno premiate con la pubblicazione a mezzo stampa e video: la V A del plesso Santa Marta (prima classificata per la categoria articolo di giornale), la V A del plesso R. Poidomani (seconda classificata), la V A del plesso di Via Risorgimento (terza classificata), la V del plesso di S.Elena (cui è stato assegnato il premio speciale).

Per la categoria video sono state invece premiata la III C della R. Poidomani e la III B della Giovanni XXIII, cui è andato il primo premio.
Le classi partecipanti hanno stupito ed emozionato per l’impegno mostrato nel cimentarsi con tematiche certamente non facili quali l’accessibilità del gioco e dello studio, specie in ambito locale, e facendoci davvero ben sperare in quel domani rappresentato dalle nuove generazioni.
Ringraziamo la pasticceria Pulino per l’ottimo rinfresco, canale 74 e video regione oltre a tutti gli altri giornalisti accorsi che ci aiutano a mantenere vivo l’interesse per la nostra associazione e le attività che vi si svolgono.
  

Poliziotti speciali per un giorno. L’ANFFAS di Modica in visita alla Questura di Ragusa.
visita anffas

Il sogno di una vita: essere poliziotto per un giorno. E’ l’iniziativa promossa dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ragusa che nella giornata di ieri ha ospitato un gruppo di ragazzi dell’ANFFAS di Modica.

I giovani, in compagnia dei loro accompagnatori, hanno trascorso qualche ora con i poliziotti provando con mano il lavoro che ogni giorno svolgono i loro idoli.

Così hanno potuto assistere a ciò che ogni giorno avviene in sala operativa dove giungono le telefonate al 113, avendo la possibilità di interloquire con i poliziotti a bordo delle Volanti, attraverso l’utilizzo del collegamento radio.

Grande entusiasmo quando hanno potuto osservare da vicino com’è fatta una “Pantera” della Polizia di Stato. Gli agenti hanno spiegato il funzionamento degli apparati di bordo e molti di loro hanno simulato di far parte di una pattuglia.

Immancabile al termine una foto ricordo per tutti, a memoria di una giornata che non dimenticheranno mai.

Per quest’anno non cambiare,
stessa spiaggia stesso mare

Piccoli Passi avanti…ma ancora tanto da fare!!!

“Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare” cantava una famosa canzone vecchia ma sempre attuale, se non altro perché ogni anno, per chi ha una disabilità, le vacanze non sono sempre quell’oasi di relax tanto attesa e desiderata.

Sulla (in)accessibilità delle nostre spiagge, infatti, è già stato detto molto ma l’argomento sembra essere potenzialmente inesauribile, e ciò non solo nell’esclusivo interesse del “povero” disabile (portatore solo di bisogni e grattacapi) ma anche in un’ottica diversa, che a molti ancora sfugge: il turismo accessibile quale volano di rilancio del territorio.

Se, infatti, la stessa OMS considera la disabilità come la risultante di una complessa interazione tra il funzionamento della persona ed un ambiente circostante evidentemente non consono, ne risulta una prospettiva diametralmente rovesciata: non è più la persona ad essere limitata per quel contesto o per quell’attività ma è piuttosto il contesto a doversi dotare dei giusti sostegni che ne migliorino la fruibilità.

E questo non certo, o non soltanto, per spirito caritatevole o per buonismo ma perché anche la persona con disabilità esce, và in vacanza, spende, e la scelta dei luoghi in cui può farlo è, purtroppo, ancora molto limitata.

Quali le gravi conseguenze di un novero così ristretto di alternative? La ghettizzazione.

Abbiamo, infatti, bellissime ed attrezzatissime strutture che hanno l’unico grosso limite di essere “per disabili”, e quindi frequentate quasi esclusivamente da appartenenti alla categoria.

Anche per quanto riguarda i nostri litorali quella che si presenta è un’accessibilità solo in parte realizzata: forse non tutti sanno che almeno una spiaggia Bandiera blu, fra quelle dello stesso Comune, deve essere dotata di accesso e servizi per chi ha una disabilità; peccato che, però, una sedia job serve a poco se non si ha avuto l’accortezza di far arrivare la scivola sino alla battigia, se il legno della scivola è fradicio, se la scivola passa attraverso le dune e quindi è, di fatto, impercorribile, peccato ancora che, con scarsa lungimiranza, queste spiagge “accessibili” non siano affatto pubblicizzate (c’è voluta più di una telefonata, nell’indagine da noi svolta, per sapere dove recarci).

Ora, mettiamoci per un attimo nei panni di una persona disabile che ha bisogno di programmare le proprie vacanze con un certo anticipo e di sapere con una ragionevole certezza quale livello di accessibilità gli si presenterà davanti.

Difficilmente le spiagge libere del nostro litorale potranno essere prese in considerazione, e ciò non solo dai turisti ma degli stessi disabili del nostro territorio, proprio perché la tendenza diffusa in tema di accessibilità, quando si tenta di realizzarla, è di non abbandonare mai la nostra prospettiva di “normodotati”, cadendo in alcuni elementari “scivoloni” (pensiamo di nuovo ad una scivola che termina nel bel mezzo della spiaggia).

Per non tediarvi ulteriormente non ci spingiamo sino all’utopistica richiesta di autobus e mezzi pubblici attrezzati che coprano le tratte per e da le principali località balneari, perché andremmo a toccare un nervo scoperto non solo per chi ha una disabilità ma per tutti coloro i quali cerchino ragionevoli alternative all’automobile.

A fronte di un quadro così negativo, formuliamo due proposte: la prima è molto semplice ed è rivolta ai Consorzi turistici del territorio affinché coinvolgano finalmente le associazioni di persone con disabilità in una promozione ed una crescita del territorio a 360°, anche dal punto di vista etico e sociale.

L’altra proposta, invece, è un po’ più complessa e la rivolgiamo ai candidati delle prossime elezioni regionali, al fine di realizzare anche in Sicilia un’accessibilità non più a “macchia di leopardo” bensì a “macchia d’olio”: seguire l’esempio della regione Puglia che, con ordinanza, ha stabilito per tutti gli stabilimenti balneari l’obbligo di mettere gratuitamente a disposizione le sedie job e a garantire l’accesso all’arenile a chi abbia difficoltà motorie.

A noi non sembra un caso che la Puglia, secondo un’indagine SWG, sia tra le mete turistiche più scelte dai turisti italiani e stranieri, né tanto meno ci sembra che le nostre spiagge abbiano qualcosa da invidiare a quelle dei nostri vicini.

Forse, però, la Puglia si è mostrata più lungimirante di noi e, soprattutto, ha molto da insegnarci sia in termini di promozione del territorio sia in termini di civilità.

ORTO SOCIALE MELVIN JONES
TANTO LAVORO PER NIENTE???


L’orto “Melvin Jones”, in via Emanuele Sulsenti, fino a due anni fa ancora non esisteva.
Al suo posto c’era solo un grande spiazzo di terra incolta che, grazie all’impegno di alcune associazioni (in primis l’Anffas), è tornata a nuova vita, assumendo anche senso e significato per i suoi instancabili coltivatori: cura, lavoro, uguaglianza, inclusione.
Da allora, infatti, i ragazzi dell’associazione si occupano con costanza della coltivazione dell’orto (con la vendita dei frutti delle loro “fatiche” direttamente sul posto o ai mercati cittadini, con la cura e alla pulizia dell’area antistante), in un circuito virtuoso che ha unito la riqualificazione dell’area allo svolgimento concreto di un’attività lavorativa.
Non tutti però sembrano apprezzare questa nuova realtà.
Da un po’ di tempo, per inspiegabili ragioni, ignoti forzano la manovella che regola l’irrigazione dell’orto (specie nelle ore serali), impedendo l’arrivo dell’acqua e rischiando quindi di vanificare il lavoro e l’impegno dei ragazzi dell’Anffas.
Al ripetersi dell’”incidente”, infatti, grande è stata la delusione dei ragazzi, che si sono sentiti ingiustamente sabotati nello svolgimento di un’attività che nulla toglie a nessuno ma che, al contrario, soltanto dà: dà alla comunità una nuova risorsa, che tra l’altro incentiva il commercio biologico, nostrano e a km 0; dà alle aziende che con l’Anffas fanno rete; dà soprattutto a dei ragazzi quella dignità e quell’autonomia che solo il lavoro può dare.

orto sociale

prodiritti h

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