LE PICCOLE REALTA’ ASSOCIATIVE CI SENTIAMO ABBANDONATI – NEL TERZO SETTORE CI SIAMO ANCHE NOI

LE PICCOLE REALTA’ ASSOCIATIVE CI SENTIAMO ABBANDONATI

NEL TERZO SETTORE CI SIAMO ANCHE NOI

Il Covid-19 è stato (ed è ancora) una duplice emergenza: sanitaria sì, ma anche economica.

Per cercare di sostenere famiglie ed imprese in un periodo di crisi dalla durata incerta la politica ha disposto diversi tipi di aiuti a livello economico, compresa la sospensione dei canoni d’affitto. Peccato però che per le piccole associazioni private come l’Anffas Onlus di Modica sia difficile trovare un inquadramento che permetta di beneficiarne. Le bollette si accumulano, l’affitto bisogna pagarlo, ma non ci sono introiti.

Nell’attesa di capire se e quando l’associazione potrà ripartire, si cerca di programmare la tanto attesa riapertura e quindi anche le spese che si dovranno sostenere per garantire la sicurezza di chi frequenta il centro compresi DPI (guanti, mascherine, igienizzante) e test sierologici periodici (anche questi a nostro carico).

Nel nostro piccolo, crediamo in questi anni di aver offerto un servizio alla collettività non solo modicana ma anche di altri comuni, offrendo un servizio complementare rispetto all’ente pubblico. In questo momento abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, per cercare di guardare al futuro con più serenità, ecco perché Vi chiediamo di sostenerci.

https://www.anffasmodica.it/sostienici/

Legge 328/00 da Vent’anni presente nel territorio In Sicilia i Distretti Socio Sanitari ne sanno ancora poco

Legge 328/00 da Vent’anni presente nel territorio

In Sicilia i Distretti Socio Sanitari ne sanno ancora poco

Qual è lo stato dell’arte del sistema degli interventi e dei servizi sociali in Sicilia? la domanda si impone in considerazione del fatto che la legge quadro chiamata a disciplinare il settore (l’ormai famosa legge 328/00) ha compiuto vent’anni ma nella nostra Regione, diversamente da quanto avvenuto nel resto d’Italia, al posto dello strumento legislativo si preferisce continuare ad emanare Linee Guida.

Il problema è questo: dei 55 Distretti Socio-sanitari siciliani, sarà difficile trovarne due che interpretino le medesime Linee Guida allo stesso modo. Lo si è visto con la L.112/2006 (la Legge sul “Dopo di noi”, chiamata a tutelare le persone con disabilità prive di adeguato sostegno familiare), per cui ogni Distretto ha interpretato in modo diverso le Linee Guida regionali chiamate a disciplinare quali progetti tra quelli proposti fossero finanziabili e quali no.

Un esempio “virtuoso”, a nostro avviso, è dato Dal Distretto Socio-Sanitario con Ragusa capofila in cui la Presidenza viene assegnata ad ogni Piano di Zona a turnazione tra i vari Comuni che lo compongono.

A nostro avviso però questa non è l’unica criticità: l’impressione è che la tanto auspicata integrazione tra sociale e sanitario che si sarebbe dovuta realizzare con la Legge 328/00  sia, nei fatti, fallita. L’assessorato alla Sanità non può non interfacciarsi con quello alla Famiglia, altrimenti uno sbilanciamento tra le due componenti è inevitabile. Lo abbiamo visto durante l’emergenza Covid dalle disposizioni sulla riapertura dei centri: le realtà del terzo settore in Sicilia sono molto variegate, e non tutte sono ricomprese nelle previsioni del governo regionale (pensiamo ad esempio ai tanti centri finanziati con fondi della Legge 328/00 ma non iscritti all’albo dei centri diurni legge 22/86 articolo 26).

Stante la situazione attuale, facciamo un appello all’amministrazione comunale: istituire, a norma dell’art.27 della Legge 22/86, un albo dei privati che gestiscono strutture diurne o residenziali all’infuori di convenzioni con enti locali, come già fatto a Ragusa ma che, come strumento, non ha ancora adottato nessuno dei Comuni del nostro Distretto. L’iscrizione a questo albo ci permetterebbe di uscire da questa zona grigia in cui attualmente si trova non solo l’Anffas Onlus di Modica ma anche tante altre realtà del Terzo Settore che ancora oggi si chiedono se e quando potranno riaprire.

LA POLITICA SICILIANA CONOSCE IL TERZO SETTORE SICILIANO???

LA POLITICA SICILIANA CONOSCE IL TERZO SETTORE SICILIANO???

CHI APRE E CHI NON APRE….

Tra le categorie più penalizzate dal lockdown rientrano sicuramente le persone con disabilità, in quanto la doverosa sospensione di quei servizi che normalmente ne scandiscono la routine e la difficoltà nel programmare servizi alternativi in una situazione inedita come quella attuale, hanno accentuato l’isolamento di persone già fragili e fatto ricadere il carico assistenziale interamente sulle famiglie, molte ormai stremate.

Per le piccole realtà del Terzo Settore che si occupano di disabilità riprogrammare una ripartenza in questa fase 2 è ancora più complesso e delicato: fermarsi significa automaticamente sospendere ogni forma di autofinanziamento, ma al contempo l’esigenza primaria rimane quella di tutelare la sicurezza delle persone.

Per superare questo impasse in cui attualmente si trova anche la nostra associazione, l’Anffas Onlus di Modica ha atteso con ansia le linee guida della Regione Sicilia per la riapertura dei centri per persone con disabilità e anziani: queste, annunciate in un’apposita circolare dell’assessorato regionale della Salute, fissano al 18 maggio la data di ripartenza prescrivendo puntualmente le cautele, le misure, le azioni da intraprendere e da adottare per tornare ad erogare i propri servizi ma in sicurezza (biocontenimento, sanificazione, distanziamento, uso di termo-scanner ecc), nonché le interlocuzioni da avviare.

In base a quanto letto finora, tuttavia, sono ancora molti i nodi da sciogliere per poter capire se ed in che misura il dettato normativo sia applicabile anche alla nostra “peculiare” natura, pur avendo la possibilità di adeguarci alle prescrizioni della Regione (suddivisione in turni dei ragazzi che frequentano il centro, distanziamento, la nomina di un responsabile della sicurezza, uso di mascherine, controllo della temperatura ecc.)

Infatti, la circolare fa espressamente riferimento a centri di riabilitazione e a centri diurni accreditati e a centri socio-educativi per minori e questo pone un problema non da poco: la nostra associazione non rientra in nessuna di queste categorie. Inoltre, non essendo il nostro centro convenzionato con un ente pubblico, chi sarebbe il nostro interlocutore e quale ente dovrebbe autorizzarci a riaprire le nostre porte?

Come associazione, avvieremo subito le interlocuzioni necessarie con tutti gli enti preposti sperando, in attesa di eventuali ulteriori disposizioni, di poter riprendere quanto prima le nostre attività all’insegna del senso di responsabilità che in questa fase è doveroso mantenere; chiediamo al contempo alle istituzioni del territorio di non “lasciarci soli”, fornendoci tutte le informazioni necessarie per poter espletare un servizio utile all’intera comunità.

 

Una collaborazione che dura negli Anni

Una Collaborazione che Dura negli Anni

Dall’11 Marzo a seguito delle disposizioni del DPCM, per fronteggiare la lotta alla Pandemia causata dal COVID 19 è stato chiesto a tutti i cittadini di rimanere a casa . Da qui è nata l’esigenza di fare scorte di ogni bene di prima necessità. I soggetti più a rischio e quindi le persone anziane impossibilitati a deambulare , i le persone con disabilità , già dai primi giorni si sono trovati in netta difficoltà non potendo uscire da casa.
A questa domanda / richiesta hanno risposto in stretta collaborazione due associazioni di volontariato che sono presenti sul territorio da oltre vent’anni. La prima di queste due è l’ ANVVFC (Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo) delegazione di Modica che da sempre mette in campo i propri volontari per aiutare chi è in difficoltà; la seconda associazione è l’ANFFAS (Associazione Nazionale di Famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) di Modica che è stata una grandissima risorsa per questa emergenza mettendo a disposizione un pulmino per il trasporto e la consegna dei generi di prima necessità a quanti ne fanno richiesta tramite i Servizi Sociali .
Ad oggi il mezzo ha percorso circa 5 mila km, coprendo non solo il centro città ma anche le periferie e le zone marittime ricadenti nel comune di Modica. La collaborazione tra le due Associazioni fino ad oggi ha prodotto la risposta a circa 500 interventi che riguardano, non solo la spesa alimentare, ma anche l’acquisto di presidi sanitari e perchè no anche l’acquisto di provviste per gli animali domestici. Sia l’Anvvfc che l’Anffas continueranno ad essere a disposizione della collettività, lanciando ancora una volta l’ appello ,
” NON USCITE VI RAGGIUNGIAMO NOI , VOI RESTATE A CASA “.
vi ricordiamo che il numero per poterci contattare è il seguente servizi sociali del comune di Modica 3357878829.

CENA DI SOLIDARIETA’ RINVIATA A DATA DA DESTINARSI

CENA DI SOLIDARIETA’ RINVIATA A DATA DA DESTINARSI

La cena sociale organizzata da Anffas Onlus Modica per il 20 Marzo presso la “Torre del Mare”, è, purtroppo, rimandata a data da destinarsi.

Dato il momento in cui si trova il nostro Paese e (fortunatamente in misura minore) la stessa Provincia di Ragusa, riteniamo che sia più opportuno spostare questo evento, che pure ci sta molto a cuore, a tempi più sereni.

Riproporremo l’evento al più presto, sempre con lo stesso obiettivo: ristrutturare i locali di quello che ci auguriamo un giorno diventi il nuovo centro diurno “Andiamo da Ciccio”, per offrire servizi sempre più efficienti alle persone con disabilità già a partire dalla culla ed alle loro famiglie.

Nel frattempo, ringraziamo di cuore le molte aziende sponsor che ci hanno sostenuto donandoci i loro prodotti, così come chi ci aveva già fatto pervenire la propria prenotazione. Speriamo di poter contare sulla vostra grande generosità anche nel prossimo futuro.

UNA CENA SOLIDALE PER RACCOGLIERE FONDI PER IL NUOVO CENTRO DIURNO “ANDIAMO DA CICCIO”.

UNA CENA SOLIDALE PER RACCOGLIERE FONDI PER IL NUOVO CENTRO DIURNO “ANDIAMO DA CICCIO”. L’ANFFAS DI MODICA, INSIEME A TORRE DEL MARE E ALL’ISTITUTO ALBERGHIERO PRINCIPI GRIMALDI, PROMUOVE L’EVENTO IN PROGRAMMA IL PROSSIMO 20 MARZO MODICA
Una cena solidale per raccogliere fondi per ristrutturare i locali che serviranno ad ospitare il nuovo centro diurno “Andiamo da Ciccio” destinato ad accogliere le persone con disabilità. A promuoverla, per la prima volta, è l’Anffas Onlus di Modica che ha programmato questo particolare appuntamento per il prossimo 20 marzo, a partire dalle 20,30 presso la suggestiva villa “Torre del Mare”, ad Ispica, messa a disposizione dalla famiglia Fratantonio.
A fianco dell’Anffas, per questa particolare occasione, c’è anche l’Istituto Alberghiero Principi Grimaldi di Modica che ha fin da subito aderito grazie alla convinta disponibilità di studenti e docenti che si occuperanno della cucina e del servizio in sala. Numerose le aziende che offriranno le materie prime in modo da garantire la buona riuscita dell’evento. “Sarà una straordinaria occasione di incontro tra il mondo del volontariato e la generosità del territorio – spiega Giovanni Provvidenza, presidente Anffas Onlus Modica – Tanti sono infatti i partner che hanno scelto di sostenerci e che ringrazieremo con un attestato a conclusione della serata. I fondi raccolti serviranno a ristrutturare i locali del nuovo centro diurno “Andiamo da Ciccio”, un traguardo ambizioso che da molto tempo Anffas mira a raggiungere e che vorrebbe dedicare proprio al fondatore dell’associazione locale, riprendendo una frase “storica” che i familiari pronunciavano accompagnando i propri ragazzi a quello che allora era solo un piccolo centro socio-educativo”. Sarà una serata ricca di sorprese: i partecipanti potranno assaporare le eccellenze del territorio, lasciarsi trascinare dall’allegria dei clown dottori dell’associazione “Ci Ridiamo Su”, prendere parte ad un’asta solidale, ascoltare ottima musica. “Siamo in prima linea anche per questa attività – spiega Bartolo Saitta, dirigente scolastico dell’Istituto Alberghiero Principi Grimaldi – La nostra realtà spesso abbraccia progetti solidali come questo, davvero importante e particolare promosso dall’Anffas. Speriamo in una forte partecipazione da parte del territorio per così sostenere questa causa”. In questi anni, l’Anffas ha percorso molta strada, riuscendo a rispondere sempre meglio ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Se ci è riuscita e se vuole continuare a farlo, è anche grazie alla generosità del territorio a cui, anche in questa occasione, vuole fare appello.
E’ possibile avere informazioni o prenotarsi, entro il 18 marzo, ai seguenti contatti: tel 0932/762877 o mob 348/4764054, mail info@anffasmodica.it. Il costo della cena è di appena 25 euro.

CARTA DEI SERVIZI, PER CHI QUESTI SERIVIZI???

CARTA DEI SERVIZI, PER CHI QUESTI SERIVIZI???

Il 15 Gennaio il Comune di Scicli si è dotato di una Carta dei Servizi. Lo scopo è quello di dare una risposta concreta ai bisogni delle fasce più deboli della comunità fornendo tutte le informazioni necessarie sulle attività socio-assistenziali comunali.

L’intento è sicuramente lodevole, perché chiara è la volontà dell’amministrazione di improntare i rapporti tra amministrazione e cittadini all’insegna della chiarezza e della trasparenza. Tuttavia, l’Anffas onlus di Modica annovera tra i suoi soci diversi residenti del Comune di Scicli e, da quanto ci viene riportato, non sempre vi è perfetta corrispondenza tra bisogno e servizio, quanto meno per quel che riguarda la disabilità intellettiva e/o relazionale.

Se un certo numero di ragazzi con disabilità intellettiva è “costretto” a frequentare un centro socio-educativo in una città diversa dalla propria (altrettanti sono in lista d’attesa) è perché, evidentemente, c’è una rilevante fetta di persone il cui bisogno non trova risposta tra i servizi offerti dal proprio comune. E la nuova carta dei servizi conferma nuovamente questa lacuna, perché in nessun caso si prevedono centri socio-educativi per persone con disabilità o, in alternativa, luoghi in cui terminata la fase scolastica queste persone diventate ormai adulte possano sperimentarsi e apprendere competenze volte a renderli autonomi ed emanciparli, per quanto possibile, dal contesto familiare.

Anche dalla lettura della Carta dei servizi quello che si evince è che, per le persone con disabilità intellettiva, si pongono due sole alternative: o l’istituzionalizzazione o la mera assistenza domestica.

Quello che ci chiediamo, e che chiediamo all’amministrazione è se, secondo loro, i bisogni di una persona con disabilità possano essere soddisfatti semplicemente tramite il sostegno materiale (economico e domestico). Dato che la risposta negativa è scontata, ci chiediamo ancora come il comune pensi di dare risposta ai bisogni formativi, educativi, relazionali e abilitativi di cittadini che, in assenza di queste risorse nel proprio territorio, saranno sempre costrette ad andare altrove.

Infine, un’ultima considerazione riguarda il senso civico dei cittadini e la necessaria attenzione alle barriere architettoniche che molte volte sembrano invisibili agli occhi dei “normodotati”. Un amico della nostra associazione con disabilità fisica si è trovato letteralmente “intrappolato” nel centro storico: da un lato i lavori in corso, dall’altro un SUV, in pieno attraversamento pedonale. Da quel che il nostro amico ci racconta non è la prima volta, e probabilmente non sarà l’ultima. Peccato che in quel momento non sia arrivato nessun vigile o nessun ausiliario del traffico, sempre così solerti nel multare i trasgressori (anche quando si tratta del pulmino di un’associazione di persone con disabilità, che ha portato i propri ragazzi a visitare le bellezze di Scicli).

BefanAnffas Modica 2020

Si è svolta ieri, presso i locali dell’Anffas Onlus di Modica, la sesta edizione di “BefanAnffas”, evento ormai divenuto tradizione nella vita associativa ed atteso da grandi e piccini.

Le famiglie socie, i ragazzi che frequentano il centro ed i tanti amici di Anffas hanno nuovamente scelto di salutare insieme le festività appena trascorse, mentre un’inedita “befana” ha distribuito calze ricolme di dolciumi.

Durante l’evento ha anche avuto luogo la nostra estrazione solidale; infatti, tra coloro che hanno acquistato i nostri biglietti al costo simbolico di un euro sono stati sorteggiati alcuni “fortunati” che hanno vinto i tantissimi doni ricevuti dalle aziende che sostengono l’associazione.

Una menzione particolare merita poi la “Crai”, che ha scelto di donare al centro una lavagna LIM quale utile strumento nelle attività svolte quotidianamente con i nostri ragazzi. Si ringraziano altresì i nostri 3 soci onorari: Antonio Giurdanella, il dott. Scollo e Giancarlo Pulino che non fanno mai mancare all’associazione il loro sostegno e che ci sostengono in ogni occasione.

Lieti per il successo dell’evento, non possiamo che proseguire ringraziando tutti coloro che ne sono stati parte, a partire dai familiari e dai volontari che si sono impegnati a vendere i biglietti (vi ricordiamo che il ricavato andrà a finanziare la ristrutturazione del centro) ed in particolare: Ferrante Patrizia, Giovanna Meli, Ignazia Maltese, Ivana Blanco, Concetta Cannata, Gisella Di Raimondo, Rosa Cataldi, edilizia Garofalo, Gerratana Ferramenta, Rosetta Caruso, Mauro Armenia, Giusy Floriddia, Emanuele Caruso, Roberto Faviana, Carmela Galfo, Dudyak Yaroslava, Marcella Bonomo, Cristina Garofalo, Rita Baglieri, Rosaria Cicero.

I nostri ringraziamenti più calorosi vanno infine alle aziende che hanno scelto di donarci alcuni dei loro prodotti da mettere in palio: “Bar Fucsia”, “Gerratana Ferramenta”, “Arte del mestiere” di Gioele e Katia, “Feudo Ramaddini”, Mauro Armenia che ha realizzato e donato un presepe artigianale, Pasticceria “Adamo”, “Dada cafè”, pasticceria “Pulino”, Andrea Giannone pasticceria, “Delizie d’autore” di Emanuele Maltese, “Dolceria Primavera”, Elio pasticceria.

Vi aspettiamo il prossimo anno, ancora più numerosi, per trascorrere insieme un ultimo giorno di festa all’insegna dell’allegria ma soprattutto della solidarietà.

Cerchiamo Casa…per il nostro Futuro

Cerchiamo Casa…

per il Nostro Futuro

Uno degli interrogativi più angosciosi che i familiari delle persone con disabilità si trovano ad affrontare riguarda il cosiddetto “dopo di noi”, ovvero cosa ne sarà del loro congiunto quando non ci sarà più nessun familiare a prendersene cura.

Un’incertezza che desta ancora più preoccupazione se si guarda all’assenza di servizi alternativi all’istituzionalizzazione che possano farsi carico di questa problematica, che riguarda trasversalmente Nord e Sud.

Non è un caso quindi che uno degli ultimi interventi legislativi a livello nazionale abbia riguardato proprio questa tematica, istituendo un Fondo Nazionale per l’assistenza alle persone con disabilità prive di sostegno familiare.

Al Fondo si accede tramite interventi innovativi di residenzialità, come il co housing e l’abitazione in piccoli gruppi appartamento che riproducano le condizioni abitative e relazionali della famiglia d’origine.

A livello nazionale, l’Anffas ha salutato con grande soddisfazione l’entrata in vigore della legge sul “Dopo di Noi”: le preoccupazioni delle nostre famiglie socie sono le nostre stesse preoccupazioni, crediamo che i nostri figli, fratelli, amici meritino di avere un futuro certo.

Per una piccola associazione locale come la nostra, si pone però un evidente problema pratico: l’assenza di beni immobili da destinare, come fine ultimo, alla convivenza dei nostri ragazzi e, in un primo momento, a quella che chiamiamo “palestra di autonomie,” per prepararli gradualmente a questo passo così importante della loro vita adulta.

Per superare questo impasse abbiamo nuovamente bisogno di voi! chiediamo a chi possiede una casa al momento inutilizzata, di metterla a disposizione dell’associazione (la legge in questione prevede sgravi fiscali in caso di donazioni o anche la possibilità di vincolare il bene a questa specifica finalità, tramite il trust).

Nel ricordarvi che rimaniamo a vostra disposizione per qualunque informazione, vi porgiamo i nostri più sentiti ringraziamenti; sappiamo di aver chiesto ben più di un semplice contributo alle nostre attività, ma adesso che l’annosa questione del “dopo di noi” viene finalmente affrontata, con la volontà di intervenire, non possiamo lasciarci sfuggire quest’opportunità

Le Attività di Natale Anffas onlus Modica

I nostri eventi natalizi

Giorno 23 dicembre messa Anffas alle 18.30 presso la sede dell’Anffas onlus di Modica via Circonvallazione Ortisiana 206,

giorno 30 dicembre alle ore 16.00 tombolata Anffas con la cooperativa Turiapara sempre presso la sede dell’Anffas onlus di Modica

Giorno 6 gennaio 2020 alle ore 18.00 befananffas con la consegna delle calze ai ragazzi dell’associazione ai bambini.

Via aspettiamo presso la nostra sede e Vi Auguriamo Buon Natale e Un Anno Sereno per tutti Voi…

Il Vero messaggio del Natale è che noi tutti non

siamo mai soli

Tanti Auguri da tutta Anffas onlus di Modica

Vorremo riempire di emozioni e gioie i vostri cuor1,

vorremo vedervi realizzare i sogni che custodite nel cassetto

della vostra mente e gioire delle vostre conquiste

con gli amici più fidati.

Vi auguriamo un Natale di meraviglie.

Auguri per un Natale Speciale e l’anno che verrà!