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Che fine ha fatto la rivoluzione gentile?

Quando, a Novembre, Enzo Giannone è stato eletto sindaco, l’associazione Anffas (interessata all’esito delle elezioni un po’ perché molti suoi soci sono sciclitani, un po’ per la sua inguaribile vocazione a ricercare nelle istituzioni dei validi interlocutori) si è subito adoperata per aprire dei canali di comunicazione con la nuova amministrazione.
Ne è uscito un libro bianco di proposte, legate naturalmente al mondo della disabilità ed alcune neanche particolarmente costose, che il neo eletto sindaco avrebbe potuto, volendo, realizzare anche perché (ci piace riportare una frase dello stesso Giannone, anche se decontestualizzata) “non si può morire di numeri, prima vengono le persone”. E di persone con disabilità che hanno bisogno di migliori servizi e di una città più a loro misura ce ne sono tante, a Scicli ma non solo.
Ne sono seguiti incontri con la vicesindaco e assessore ai servizi sociali, in un clima di apertura che ci ha fatto ben sperare.
Ecco perché l’Anffas ha continuato a seguire molto da vicino l’operato di questa amministrazione che continuiamo ad apprezzare sebbene ci sia dispiaciuto constatare che per la disabilità ben poco (per non dire nulla) è stato fatto.
Scicli ci sembra per molti versi ancora inaccessibile, esattamente come prima, se è stata istituita una consulta per l’associazionismo noi non siamo stati invitati a farne parte e siamo convinti che ASACOM, PEBA e LIS siano ancora sigle incomprensibili ai più, giusto per citare alcuni spunti da noi lanciati.
Né possiamo dimenticare le ripetute dichiarazioni di intenti del primo cittadino, consapevole dell’assenza di centri dedicati ai ragazzi con disabilità e interessato a porvi rimedio.
Noi però non perdiamo le speranze e, forse un po’ presuntuosamente, ci sentiamo in diritto di avanzare una nuova proposta, sperando stavolta in un suo accoglimento: perché non organizzare una serie di incontri, tra l’amministrazione ed anche altre associazioni legate al mondo della disabilità, al fine di realizzare veramente quella “rivoluzione gentile” che il sindaco Giannone ha promesso?

5 per mille
28 aprile
pro diritti h